Emissioni nocive: l'Unione Europea bacchetta l'Italia

22 May 2018
a cura di Redazione Automobilismo
L'Unione Europea è sul piede di guerra e chiede all'Italia spiegazioni in merito pena l'attuazione di nuove norme e sanzioni più severe.
Emissioni nocive: l'Unione Europea bacchetta l'Italia

La ripetuta violazione dei limiti di PM10 nell'aria fissati dalla legislazione comunitaria e la non proprio chiara gestione della pratica Dieselgate hanno spinto la Commissione europea a deferire l’Italia alla Corte di giustizia europea. Una decisione, intrapresa non solo contro l'Italia ma anche contro Ungheria e Romania, che potrebbe comportare anche pesanti sanzioni per il Bel Paese.

Occhio vigile

Apprendiamo, infatti, da fonti europee che non solo l'Italia avrebbe sforato per troppi giorni i limiti di PM10 fissati ma avrebbe anche previsto un piano di normalizzazione troppo dilatato nel tempo. A questo si aggiunge la non proprio chiara gestione dello scandalo Dieselgate tedesco al quale si affianca la non chiara risoluzione sul caso delle emissioni diesel di Fiat 500X. Ma la tirata d'orecchie, seppur in misura minore, avrebbe coinvolto anche Francia, Germania e Regno Unito, le quali, denunciate alla Corte per il superamento dei limiti di biossido di azoto (NO2), avrebbero ricevuto dall'Unione Europea una lettera di diffida. Ora l'Unione Europea avrebbe lasciato tanto l'Italia quanto gli altri Paesi pizzicati due mesi di tempo per agire, in caso contrario potrebbero scattare pene nettamente più severe di quelle fino adesso annunciate.

Linea dura

L'Unione Europea però sembra voler darci dentro seriamente. Il Parlamento Europeo avrebbe, infatti, approvato in via definitiva un sistema di vigilanza più rigorosa sull'omologazione delle auto. Un sistema in grado quindi di scongiurare in tutta la comunità europea il ripetersi di omologazioni farlocche o truccate. La Commissione potrà decidere in ogni momento di effettuare controlli e ispezioni sulle auto sospette andando a multare fino a 30.000 euro ogni veicolo non conforme. Le nuove norme, infine, prevederanno persino una nuova serie di controlli mirati a verificare che le automobili rimangano entro i limiti di emissione per tutto il loro ciclo di vita.