Fisker Orbit: lo shuttle è autonomo

7 dicembre 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Disegnato da Henrik Fisker, il minivan elettrico americano è in grado di affrontare il traffico senza conducente. Dedicato alle flotte e al car sharing, promette un’abitabilità da riferimento
Fisker Orbit: lo shuttle è autonomo

Lo “zampino” dei Cinesi

Mai banale. Mai scontata. Sempre all’avanguardia. Ecco il ritratto dell’americana Fisker che, dopo anni di purgatorio e dopo aver presentato di recente la supercar elettrica EMotion, derivata dall’ormai storica Karma, ora si spinge oltre, immaginando come sarà la vettura del futuro, cardine del trasporto autonomo.

Fisker Orbit: lo shuttle è autonomo
Fisker Orbit

Design d’autore

Fisker Orbit: lo shuttle è autonomo
Fisker EMotion

Se la supersportiva EMotion è la prima auto realizzata dalla nuova società di Henrik Fisker, designer divenuto celebre per aver definito le linee di vetture memorabili quali la Bmw Z8 e le Aston Martin DB9 e V8 Vantage, oltre a essersi cimentato con successo nel settore nautico e motociclistico, la Orbit sarà il veicolo del futuro. Dopo la bancarotta della Fisker Automotive, rinata con il nome di Karma e con capitali cinesi, l’imprenditore d’origine danese è tornato alle luci della ribalta con una vettura rivoluzionaria, svelata in occasione del recente Salone di Los Angeles, che mira a fare della guida autonoma il proprio punto di forza. Si tratta infatti di uno shuttle elettrico in grado di affrontare il traffico senza conducente, dedicato alle flotte e ai servizi di ride sharing.

Pannelli informativi a Led

Fisker Orbit: lo shuttle è autonomo
Fisker Orbit

La Fisker Orbit, progettata in collaborazione con la cinese Hakim Unique Group, è mossa da un motore a batteria, è dotata di un evoluto sistema di guida autonoma e, notizia che ha del sensazionale, dovrebbe entrare in produzione entro un anno. Un’attesa decisamente contenuta per un veicolo che, oltre alle zero emissioni, promette di portare in dote un eccezionale spazio a bordo e una spiccata modularità degli interni. In aggiunta, lo shuttle americano dialoga con i potenziali utenti, fornendo informazioni sulla propria disponibilità attraverso i pannelli a Led lungo le fiancate. Il futuro non è mai stato così vicino.