Italdesign Zerouno: la roadster si farà

8 agosto 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Debutta a Pebble Beach il secondo esemplare della supercar italiana, forte di un’aerodinamica racing. La Zerouno verrà realizzata anche in versione roadster.
Italdesign Zerouno: la roadster si farà

Roadster in 9 esemplari

Italdesign Automobili Speciali torna a far parlare di sé. Dopo aver presentato al Salone di Ginevra la prima supercar made in Moncalieri (TO), l’atelier piemontese sbarca Oltreoceano al Concorso d’eleganza di Pebble Beach, in California, dove dal 20 agosto esporrà il secondo esemplare della supersportiva Zerouno. Nel frattempo, quelli che erano solamente dei rumors si sono trasformati in certezze: la vettura verrà declinata anche in versione roadster, realizzata in 9 unità.

Italdesign Zerouno: la roadster si farà

V10 5.2 di derivazione Audi/Lamborghini

Italdesign Zerouno: la roadster si farà

La Zerouno coupé verrà prodotta entro la fine dell’anno in piccola serie, limitata a cinque vetture, tutte già vendute. Il secondo esemplare, personalizzato secondo i desideri del facoltoso cliente, si distingue per un alettone derivato dalle competizioni e una “pinna” centrale volti a garantire un superiore carico aerodinamico e una notevole stabilità alle alte velocità. L’auto, numero di telaio 002, spicca inoltre per la finitura carbon look della carrozzeria in fibre composite e la tinta Metallic Red. Nulla cambia quanto alla meccanica, dato che sottopelle pulsa l’iconico V10 5.2 condiviso dalla Lamborghini Huracán e dall’Audi R8.

Scocca ibrida in alluminio e carbonio

Italdesign Zerouno: la roadster si farà

Il V10 della Zerouno eroga 610 Cv ed è caratterizzato dall’alimentazione a iniezione diretta stratificata. Il carburante può così essere immesso sia direttamente nelle camere di scoppio sia indirettamente nei collettori d’aspirazione, garantendo il miglior compromesso tra prestazioni, fluidità d’erogazione e consumi, consentendo oltretutto il rispetto della normativa antinquinamento Euro 6. Collocato centralmente, il propulsore viene “calato” in una scocca ibrida in lega leggera e carbonio, così da consentire alla supercar italiana di scattare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e raggiungere una velocità massima di 330 km/h.