Mazda SkyActiv-X: addio candele

10 agosto 2017
a cura di Redazione Automobilismo
La seconda generazione dei motori a benzina SkyActiv rinuncerà alle candele, a tutto vantaggio dell’autoaccensione stile Diesel e di una riduzione dei consumi sino al 30%.
Mazda SkyActiv-X: addio candele

Si riducono le differenze tecniche

Mazda SkyActiv-X: addio candele

I motori a benzina e quelli alimentati a gasolio non sono mai stati così vicini tecnicamente. Almeno secondo la Mazda che, dal 2019, eliminerà le classiche candele dai propulsori a benzina, rendendo l’evoluzione della famiglia di motori SkyActiv quanto di più simile alle unità Diesel. Una piccola rivoluzione.

Cresce la coppia

Contrariamente al motore a benzina, il Diesel è un’unità ad autoaccensione. L’aria aspirata viene riscaldata nei cilindri a una temperatura di circa 700-900°C per effetto della compressione, il che provoca, appunto, un’autoaccensione al momento dell’iniezione del carburante. Un propulsore a gasolio richiede pertanto una compressione maggiore (fino a valori di 25:1) e una struttura più robusta rispetto ai benzina. Almeno sino ad oggi, dato che la Mazda, con la seconda generazione dei motori SkyActiv, che rientrano nella strategia di sviluppo tecnico della Casa nipponica da qui al 2030, introduce una soluzione tecnica simile, in grado di ridurre i consumi e le emissioni a fronte di un incremento dell’efficienza energetica e della coppia erogata.

Mazda SkyActiv-X: addio candele

Miscela aria/benzina super magra

Mazda SkyActiv-X: addio candele
Mazda3 MY17

Tra le novità targate Mazda vi è il cosiddetto sistema Homogeneous Charge Compression Ignition (HCCI), vale a dire l’innesco della benzina all’interno delle camere di combustione rinunciando alla scintilla provocata dalle candele. Innesco che, analogamente ai motori Diesel, verrà pertanto generato dalla compressione. Si tratterà dunque di un’autoaccensione in grado, secondo quanto dichiarato, di portare a un vantaggio del 20/30% (!) in termini di consumi. Un risultato reso possibile dal contestuale incremento del rapporto di compressione e dall’adozione di una miscela aria/benzina molto magra (quindi con meno carburante rispetto allo standard). La prima vettura ad adottare la seconda generazione dei propulsori SkyActiv dovrebbe essere la nuova Mazda3. Il sistema verrà successivamente esteso all’intera gamma.