Mitsubishi Pajero, per uscire dal coro

2 marzo 2017
Alessandro Perelli
Abbiamo provato sui terreni che le sono più congeniali l’inossidabile fuoristrada giapponese. Ma l’esemplare guidato era speciale
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    Mitsubishi pajero, per uscire dal coro

    Sembra una “normale” Mitsubishi Pajero ma non lo è: quello che abbiamo guidato è un esemplare unico realizzato dalla filiale italiana, per il quale sono stati studiati interventi estetici ma anche tecnici. Come se ne avesse bisogno, in questa variante è ancora più fuori dagli schemi a cui siamo abituati oggi, fra Suv e crossover sempre più stradali e meno offroad. La dotazione tecnica che include tubo di prolunga dell’aspirazione, cerchi di lega leggera neri, pneumatici tassellati e piastre protettive, la Pajero esibisce una livrea mimetica piuttosto appariscente e un abitacolo impreziosito da rivestimenti di microfibra con cuciture a rombi e finiture a effetto fibra di carbonio. Sotto al cofano resta il 3,2 litri turbodiesel da 190 CV e 441 Nm associato al cambio automatico con le ridotte e possibilità di blocco dei differenziali centrale e posteriore. Insomma, non una vettura fuoristrada fatta di lamiera, plastica e sospensioni a ponte rigido e balestre ma un’interpretazione del tema sport-utility che non si è piegata alla legge dell’asfalto.

     

    Giunta alla sua quarta generazione, in listino con piccoli aggiornamenti fin dal 2006 e prezzi oggi a partire da 38.450 euro, la Pajero può vantare apprezzabili doti di guida su strade normali, un discreto confort complessivo e un’eccellente dinamicità in fuoristrada. Il robusto e collaudato quattro cilindri di 3.200 cc. dispensa potenza e coppia in quantità sufficiente per muoversi in scioltezza sia sulle strade di tutti i giorni sia affrontando sentieri, solchi, guadi e twist più impegnativi, tanto più affidandosi con fiducia alle modifiche tecniche di questo esemplare.

     

    Su strada e…fuoristrada

    Il sistema di trazione integrale è molto efficace e flessibile poiché concede quattro differenti opzioni di funzionamento selezionabili attraverso la corta leva sulla plancia. Si parte con la trazione posteriore per la marcia su fondi asciutti e lisci senza ingaggiare le ruote anteriori, man mano che il tracciato diviene più impegnativo, si passa alla trazione integrale (inseribile fino a 100 km/h), per arrivare al blocco del differenziale centrale e di quello posteriore quando è necessaria la massima motricità, anche con una sola ruota che fa presa sul fondo.

     

    Insomma, una vettura capace di oltrepassare i confini, di superare quei limiti che fermano le altre. Complici gli angoli di attacco e uscita, rispettivamente di 36,7° e 34,8° e quello di dosso di 24,1° che rimarcano l’indole di questa virtuosa 4x4. Lo snorkel che equipaggia questa “special edition” assicura una capacità di guado particolarmente efficace e le Yokohama Geolandar All Terrain G015 offrono tutta la trazione possibile sullo sconnesso.

     

    E il prezzo?

    Sebbene quella oggetto della nostra prova sia un esemplare unico, Mitsubishi Italia non dimentica i suoi affezionati clienti. Non esiste un prezzo finale vero e proprio perché questa versione non è a listino, ma può essere preparata su espressa richiesta del cliente. Diciamo che sommati gli accessori, si raggiunge un costo complessivo della preparazione di circa 6.400/6.500 euro da aggiungere al prezzo iniziale della vettura.