smart fortwo e forfour: sono più ricche

1 agosto 2017
a cura di Redazione Automobilismo
La gamma italiana delle city car smart prevede dotazioni più complete a livello multimediale e di sicurezza. Debutta l’allestimento Perfect. Meccanica e prestazioni invariate.
smart fortwo e forfour: sono più ricche

Frenata automatica d’emergenza

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Si aggiorna la gamma italiana dell’utilitaria più corta sul mercato – lunga solo 2,69 m – e, con essa, anche quella della versione a quattro posti forfour. La novità principale è rappresentata dalla previsione di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale.

Perfect e non più Proxy

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L’arricchimento delle dotazioni prosegue con i nuovi cerchi in lega da 15 pollici per la versione Passion, cui si aggiungono il frangivento per la cabrio e la possibilità di avere la cellula di sicurezza Tridion, vale a dire l’esoscheletro in acciaio distintivo della produzione smart, in nero o argento. Si chiama invece Perfect l’allestimento che sostituisce il Proxy e condivide gli accessori con la Passion, cui aggiunge inediti abbinamenti cromatici interni in tessuto marrone ed ecopelle brown o black, cuciture a contrasto e finiture nere per la plancia. Un ulteriore plus è la previsione di serie del pacchetto Led & Sensor che, ai classici fari alogeni, abbina i gruppi ottici posteriori a Led e i sensori luci/pioggia.

Kit Brabus per la Prime

Sopra il livello Perfect si colloca la versione Prime, ora dotata di serie del pacchetto speciale Brabus. Questi include i cerchi in lega da 16 e 17 pollici in grigio satinato, l’assetto ribassato di 10 mm, le sospensioni sportive, il kit aerodinamico dedicato, il volante multifunzione in pelle, la leva del cambio personalizzata e la pedaliera in acciaio spazzolato. Top di gamma, come in passato, è la Brabus. Quanto alla multimedialità, vero e proprio must del momento, debuttano il riconoscimento vocale dei comandi, in aggiunta alle tecnologie Apple e Android già disponibili in materia, e, limitatamente alle versioni elettriche, le app Smart Control ed Experienc-e. La prima per monitorare da remoto l’autonomia, la carica delle batterie e attivare la pre-climatizzazione, la seconda per stimare la percorrenza residua e scoprire le funzionalità dell’auto.

Due motori a benzina

Nulla cambia sotto il profilo meccanico. Entrambe le city car smart, sviluppate in partnership con la Renault – il pianale è il medesimo della nuova Twingo – confermano un diametro di sterzata estremamente ridotto e i propulsori a benzina collocati posteriormente. Sono disponibili, nello specifico, un 3 cilindri in linea 12V aspirato di 999 cc, forte di 71 Cv, e un tricilindrico sovralimentato mediante turbocompressore di 898 cc, accreditato di 90 Cv o, limitatamente alla Brabus, di 109 Cv. La variante elettrica può contare su 82 Cv e circa 160 km d’autonomia. Trasmissioni manuale a 5 marce o automatica a doppia frizione a 6 rapporti. Assente nel caso della EV.

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