Tutor autostradale: sfatiamo le leggende metropolitane

31 July 2018
a cura di Redazione Automobilismo
E’ inutile illudersi, il Tutor autostradale è un occhio vigile che non può essere evitato così facilmente come si potrebbe pensare.
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    Vi sarà sicuramente capitato almeno una volta nella vita di sentire da un vostro amico o da uno sconosciuto al bar qualche consiglio o dritta per eludere gli autovelox e i tutor in autostrada così da farla franca e non ricevere a casa nessuna multa. Ecco, non date retta a queste dicerie perché non sono vere! Al netto di qualche automobilista che per fortuna o ragioni tecniche si è salvato non ricevendo a casa una contravvenzione praticamente certa e pur considerando che questi sistemi non sempre sono accesi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, non esistono strategie per poter evitare l’infallibile occhio della Legge e scampare così a una possibile contravvenzione.

    Nessuno sconto

    Il nuovo sistema tutor SICVe-PM ora ma anche il precedente tutor, al contrario di quanto aleggia nell’aria, sono attivi anche di notte e non hanno alcun minimo problema a identificare e fotografare in modo nitido la targa di un veicolo anche in condizioni di totale buio. Stesso discorso vale per pioggia e nebbia e tutti gli altri agenti atmosferici che non influenzano per niente la rilevazione della targa stampata sul vostro veicolo. Non è vero che funzionano solo sulle vetture che adottano il telepass e non è altrettanto vero che basta rallentare in prossimità dei varchi dove viene rilevata e fotografata la targa.

    Tutor autostradale: sfatiamo le leggende metropolitane

    Stratagemmi pericolosi

    E’ oltremodo falso che basta taroccare la targa. Il sistema è in grado di fare un controllo incrociato su tutte le possibili combinazioni e di risalire alla fine all’esatta targa che ha commesso l’infrazione. In questo caso, oltre alla sanzione amministrativa per eccesso di velocità, vi troverete citati da una doppia multa di cui una penale per contraffazione di documenti. Discorso analogo per la corsia d’emergenza. Il sistema è assolutamente in grado di leggere e rilevare il passaggio anche in quella corsia. Anche in questo caso, oltre all’elevata pericolosità della manovra, si incorrerebbe in una doppia sanzione amministrativa (eccesso di velocità e uso improprio della corsia d’emergenza) che comporta persino il ritiro della patente. Insomma al bando le credenze popolari e come sempre più spesso si sente dire: “uomo avvisato mezzo salvato”.