Volkswagen Golf II Pikes Peak: il ritorno del mostro bimotore

3 maggio 2018
a cura di Redazione Automobilismo
Dopo 31 anni la Casa di Wolfsburg ci riprova riproponendo la mitica Golf bimotore per la cronoscalata del 1987.
Volkswagen Golf II Pikes Peak: il ritorno del mostro bimotore

Per Volkswagen il 24 giugno non vi sarà solamente la elettrica I.D. R Pikes Peak ma anche una storia vettura con motore a combustione interna che già qualche anno fa aveva tentato la "scalata verso le nuvole" più famosa di tutte. Stiamo parlando della famosissima GOLF II bimotore che nel 1987 tentò la scalata al Picco.

Un mostro sacro

La Pikes Peak International Hill Climb è la cronoscalata più famosa e spettacolare al mondo e non per qualche invenzione commerciale ma per le sue estreme caratteristiche: 20 km di salita con 156 curve fino a quota 4.300 metri tutti da affrontare con il cuore in gola. Una salita sulla montagna del Colorado che dal 1916 ha visto numerosi piloti esibirsi con l'intento di conquistare il tanto ambito record, record che dal 2013 appartiene al Cannibale Sébastien Loeb alla guida della Peugeot 208 T16 Pikes Peak con il tempo di 8:13.878.

Volkswagen Golf II Pikes Peak: il ritorno del mostro bimotore

L'Araba Fenice

Il 24 giugno si correrà la 96esima edizione e la Casa di Wolfsburg tenterà nuovamente la scalata a bordo di una restaurata GOLF II Pikes Peak, la celebre vettura che, motorizzata con due ben propulsori 4 cilindri da 1.8 litri 16 valvole della Golf GTi, aveva tentato la cronoscalata nel lontano 1987, fallendo purtroppo l'impresa. La speciale vettura, che pesava solamente 1020 kg per mezzo di materiali ultraleggeri come il magnesio e l'alluminio, che erogava ben 650 CV grazie ai turbocompressori KKK e che disponeva di ben due cambi meccanici, si rivelò purtroppo un progetto troppo fragile per quell'ardua impresa.

Volkswagen Golf II Pikes Peak: il ritorno del mostro bimotore

Guidata dal pilota Jochi Kleint riuscì, infatti, a stabilire il quarto tempo nelle prove sfruttando solo uno dei due motori installati. In gara però l'affidabilità fece sentire la sua presenza fermando la bimotore a pochi metri dal traguardo a causa di una rottura del circuito di lubrificazione decretò il ritiro. Rivista e restaurata dalla testa ai piedi quella GOLF II parteciperà nuovamente quest'anno alla Pikes Peak International Hill Climb con una potenza limitata a 500 CV e un sistema di raffreddamento completamente riprogettato.

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